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Pane di Spezie alla Lavanda

Questa ricetta è il frutto della lettura di un libro: "Il profumo del pane alla lavanda"di Sarah Addison Allen, libro carino e di semplice lettura in cui la protagonista si diletta nella preparazioni di piatti a base di fiori; così mi è venuto il trip di questo genere di pietanze e cerca cerca in internet ho trovato questa particolare ricetta.


Si prepara velocemente ma gli ingredienti sono un po' difficili da reperire, il miele di lavanda l'ha trovato mia zia dopo svariate ricerche mentre i fiori li ho comprati in erboristeria, mi raccomando assicuratevi che siano commestibili altrimenti farete una strage. La cannella e lo zenzero li dovreste trovare senza problemi nel reparto delle spezie al supermercato mentre, per quanto riguarda il garofano, io non l'ho messo perché le mie ricerche non hanno avuto buoni frutti.

INGREDIENTI
Farina: 150 g
Farina Integrale: 125 g
Miele di Lavanda: 200 g
Zucchero di Canna: 100 g
Lievito in Polvere: 3 cucchiaini
Burro: 75 g
Arancia: 1
Finocchietto: 1 cucchiaio
Fiori di Lavanda: 1 cucchiaio
cannella, garofano e zenzero macinati: 1 cucchiaio

PREPARAZIONE

Grattugiate la buccia dell’arancia e spremetene il succo. In un pentolino, scaldate 10 cl di acqua con il succo d’arancia, il miele, lo zucchero e il bu

rro. Spegnete prima dell’ebollizione e coprite. In un ciotolone mescolate le farine, il lievito, la buccia, le spezie, il finocchietto e la lavanda. Incorporate man mano il liquido caldo fino a ottenere un impasto omogeneo. Versate l’impasto in una teglia da plum cake rivestita con carta da forno e infornate a 180° C per circa un’ora e mezzo (se il pan di spezie si colorisce troppo in fretta, copritelo con un foglio di alluminio). Lasciate raffreddare completamente prima di servire.
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Il tempo di cottura indicato per il mio forno era eccessivo e purtroppo si è un po' bruciacchiato.

Il sapore è molto particolare e a me, se devo essere sincera, non è piaciuto particolarmente però molte altre persone ne sono andate pazze. Che dire, provatelo!!

Torta di yogurt con gelatina di fragole e frutti di bosco

Assolutamente bocciato!!! Ho preso questa ricetta da giallo zafferano (come quella del rotolo con ganache al cioccolato bianco che non mi era venuto!) e anche questa non e riuscita!! Visto che non è la prima ricetta che ha seri problemi (ne ho provate svariate), ho deciso che non userò più le ricette di questo sito, almeno per quanto riguarda i dolci, non ne azzeccano una!!
Già dai commenti avevo visto che sia la mousse di yogurt che la gelatina facevano fatica a stare insieme… (in pratica solo a una o due persona è riuscito qualcosa di semisolido!) e infatti ho messo più colla di pesce rispetto a quella indicata ma non è servito a niente! La torta era mollissima e quando l’ho sformata è stato un miracolo che non si sia spatasciata sul piatto!

Foto0160E dire che per ottenere questo risultato l’ho dovuta mettere in congelatore per una notte intera, altro che un paio d’ore in frigo!! io mi chiedo come facciano a inventarsi certe ricette!! Era meglio se prendevo il preparato della cameo, veniva senza dubbio meglio!!
Anche perché il sapore era particamente nullo! Non sapevo di un emerita cippa!!

Di seguito metto comunque la ricetta… se volete tentare di farla.
Se qualcuno otterrà un buon risultato accetto consigli!

INGREDIENTI
Per il fondo

Biscotti secchi: 220 g
Burro: fuso 150 g
Zucchero di canna: 2 cucchiai

Per la crema di yogurt

Colla di pesce: 6 gr (io 10 g)
Latte: fresco intero 4 cucchiai
Panna: fresca da montare 200 ml
Yogurt: cremoso già zuccherato 500 ml

Per la gelatina di fragole

Acqua: 100 ml
Colla di pesce. 6 g (io 10 g)
Fragole: 500 g
Limoni: 2 cucchiai di succo
Zucchero: 60 g

Per la copertura finale

Acqua: 1 cucchiaio
Lamponi: 100 gr
Mirtilli: 100 gr
Confettura di fragole: 3 cucchiai

PREPARAZIONE

Iniziate mettendo i biscotti secchi nella tazza di un robot da cucina e riducendoli in polvere con le sue lame. Versate la polvere di biscotti in una ciotola nella quale aggiungerete due cucchiai di zucchero di canna e il burro fuso; mescolate per bene con un mestolo di legno fino ad amalgamare il tutto.
Spennellate con del burro uno stampo a cerchio apribile di 22-23 cm di diametro e foderatelo con della carta forno ritagliando un cerchio dello stesso diametro dello stampo e due strisce della stessa altezza dei bordi. Versate all’interno dello stampo il composto di biscotti .
Con l’aiuto di un cucchiaio o di una spatola, pressatelo sul fondo livellandolo per bene. Ponete lo stampo nel frigorifero per mezz’ora. Nel frattempo iniziate a preparare la crema di yogurt : ponete 6 grammi di colla di pesce (3 fogli da 2 gr l’uno) (io ne ho messi 2 perché 1 foglio pesava 5 g) ad ammollare in una ciotola con dell’acqua fredda. Trascorsi 10 minuti, versate 4 cucchiai di latte in un pentolino e scaldatelo senza farlo bollire. Non appena i fogli di colla di pesce saranno morbidi, strizzateli con le mani e uniteli al latte caldo (il pentolino non dovrà più trovarsi sul fuoco), mescolando per farli sciogliere per bene. Lasciate raffreddare il composto di colla di pesce. Montate a neve ferma la panna fresca, versatela in una ciotola ed unite delicatamente lo yogurt, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare la panna. Unite infine al composto la colla di pesce ormai fredda disciolta nel latte.
Estraete dal frigorifero lo stampo contenente la base di biscotti e versatevi sopra la crema di yogurt; riponete in frigorifero per almeno 2 ore. Mezz’ora prima dello scadere delle 2 ore, cominciate a preparare la gelatina di fragole. Mettete in ammollo in una ciotola di acqua fredda 6 gr di colla di pesce (altri 3 fogli da 2 gr l’uno). In un pentolino, fate sciogliere 60 gr di zucchero con 100 ml di acqua; quando la colla di pesce sarà morbida, strizzatela ed unitela allo sciroppo preparato ( lontano dal fuoco) mescolando per scioglierla per bene, quindi lasciate raffreddare.
Prendete le fragole ed eliminate la sommità verde quindi lavatele velocemente sotto l’acqua corrente, scartando eventualmente i frutti rovinati. Ponete le fragole e due cucchiai di succo di limone in un frullatore e riducete il tutto in una crema liscia.
Passate il composto al setaccio per eliminare tutti i semini.  Non appena lo sciroppo sarà freddo unitelo alla salsa di fragole. Estraete lo stampo dal frigorifero ed accertatevi che la crema di yogurt sia diventata compatta, quindi versatevi sopra la salsa di fragole e rimettete di nuovo lo stampo in frigorifero per altre due ore.
Quando la torta di yogurt sarà uniformemente compatta, preparate la ricopertura stemperando 3 cucchiai di marmellata di fragole (possibilmente senza pezzi di frutta) con uno di acqua e sciogliendo il tutto sul fuoco dolce. Una volta ottenuto un composto fluido, attendete che si raffreddi mescolandolo di tanto in tanto, quindi spalmatelo su tutta la parte superiore della torta di yogurt e disponetevi sopra le fragole, i lamponi e i mirtilli precedentemente scelti, lavati ed asciugati.

Io eviterei l’acqua nella gelatina di fragole… già le fragole sono liquide per i fatti loro quando le frulli figurati se ci aggiungiamo pure l’acqua!

Mille foglie

Foto0153Settimana scorsa mi sono presa un giorno di riposo e non ho sperimentato niente, saltando anche il post. 
Oggi quindi mi faccio perdonare con questa ricetta della millefoglie che ho realizzato mettendo insieme la pasta sfoglia e la crema pasticcera di Luca Montersino (come al solito) con una piccola aggiunta di panna alla crema.

Le dosi sono in quantità industriali (essendo Montersino un pasticcere professionista), io quindi, come al solito quando uso le sue ricette, ne ho fatta metà dose … e comunque ne è avanzata tantissima. Meno male che la pasta sfoglia si può tranquillamente congelare per essere usata quando serve. 


Per la pasta sfoglia

INGREDIENTI

Per il panetto:

farina 00: 440 g 
burro: 1.500 g

Per il pastello:

farina 00: 1.060 g
sale: 30 g
acqua: 660 g

PREPARAZIONE

Foto0149Per il panetto: impastate i 220 gr di farina con il burro, senza lavorarli troppo insieme, formate un panetto quadrato, appiattitelo e ponetelo in frigo per un'ora.
Per il pastello: impastate tutti gli ingredienti previsti per qualche minuto, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, riponete in frigorifero per almeno 30 minuti coperto con della pellicola per alimenti.
Finitura: Allargate il pastello con il mattarello dandogli la forma quadrata, mettete al suo centro il panetto di burro e farina (realizzato sempre di forma quadrata), e posizionandolo diagonalmente, in maniera che si formino quattro punte; chiudete le punte al centro coprendo completamente il panetto, appiattite con il mattarello e una volta raggiunto lo spessore di 1,5 cm, piegate la sfoglia in 3 (seguire i passaggi durante la puntata), stendete poi di nuovo la sfoglia allo stesso spessore di prima, ma questa volta effettuate 4 pieghe. Riponete la sfoglia, coperta da pellicola, in frigorifero e lasciate riposare per altri 60 minuti circa, quindi tirate fuori dal frigorifero la sfoglia e ripetete nuovamente le pieghe a 3 e poi ancora le pieghe a 4. Una volta ottenuta la sfoglia, prima di utilizzarla è necessario lasciarla riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Foto0148Quando avrete finito (io consiglio sempre di portarsi avanti preparandola il giorno prima) stendete la pasta allo spessore di 2 mm e ricavatene 3 rettangoli di 20 per 10 cm circa (o a vostra discrezione), bucate la pasta con fori piuttosto distanti ma regolari ed infornatela, su una teglia ricoperta da carta forno, a 160° C fino a portarla a color biondo, a questo punto toglietela dal forno, spolveratela di zucchero a velo ed infornatela nuovamente a 240° C fino a caramellizzazione.

Per essere pignoli Luca dice: “A fine cottura spolverate da entrambe i lati i fogli di pasta sfoglia ancora caldi con il burro di cacao in polvere (questa operazione renderà impermeabile la pasta sfoglia all'umidità della crema e del frigorifero.)”

Ma io sto burro di cacao in polvere non l’ho mai visto e non saprei neanche dove trovarlo quindi ho saltato l’operazione! Mi informerò per le prossime volte.

Per la pasticcera trovate la ricetta in un precedente post cliccando QUI.

Alla crema ho poi aggiunto circa 200/300 ml di panna montata amalgamando un po’ alla volta e con delicatezza, per non smontare il composto, ottenendo la crema diplomatica che è anche conosciuta (seppur erroneamente) come crema chantilly (composta invece da panna montata, zucchero a velo e vaniglia, senza quindi crema pasticcera).
Le proporzioni esatte per la realizzazione della crema diplomatica consistono in 1/3 di crema Chantilly e 2/3 di crema pasticcera, che dovranno essere unite mischiandole delicatamente dall’alto verso il basso con un mestolo di legno.
Se volete ottenere un composto ancor più soffice, allora dovrete mischiare uguali quantità di crema Chantilly e crema pasticcera.

Foto0152A questo punto non resta che montare la torta:
formate uno strato alto un centimetro di crema diplomatica su un foglio di sfoglia caramellata, coprite con il secondo foglio di sfoglia e fate un altro strato di crema e infine mettete anche la terza sfoglia.
Decorate con dei ciuffi di crema diplomatica e frutti bosco.

Crostata di Lamponi e Mirtilli

  Venerdì scorso e stato l’ultimo giorno di stage presso la post produzione, in cui mio malgrado lavoro, di Filippo, niente popò di meno che il figlio del grande capo e lamponi copiaproprietario dell’azienda… XD  Così, per salutarlo, noi piccoli dipendenti abbiamo pensato di preparargli una piccola festicciola di arrivederci e, indovinate, mi è stato commissionato il dolce.
Mi serviva qualcosa di facile da trasportare (che comunque è stato assai difficoltoso) e sufficientemente solido da resistere al viaggio in treno: crostata di frutta.
Foto0105Io ho scelto i frutti di bosco e in particolare i lamponi di cui sono ghiotta, ma potete guarnire con tutta la frutta che volete.
Quello che ci occorre oltre alla frutta sono: la pasta frolla e la crema pasticcera, entrambe due ricette base molto importanti.

Per la pasta frolla

INGREDIENTI 

zucchero: 300 g
tuorli: 130 g
farina: 750 g
burro: 500 g
miele: 1 cucchiaio
sale: un pizzico
limone: la buccia di 1 grattugiata (ma senza esagerare altrimenti la crema saprà solo di limone)
vaniglia: 1 bacca o 1 bustina di vanillina

PREPARAZIONE

Impastare il burro, lo zucchero, gli aromi e il miele fino ad ottenere un impasto liscio e senza grumi. Quando il tutto è ben amalgamato aggiungere i tuorli e per ultimo la farina avendo cura di non lavorare troppo l’impasto. (Altrimenti diventa troppo molle).
Riporre l’impasto in frigorifero in un sacchetto di plastica per utilizzare il giorno successivo.
Stendere con il mattarello per uno spessore di 3-5 mm, imburrare e infarinare la tortiera, foderarla con la pasta frolla e con una forchetta bucherellare il fondo.
Ricopritela con un foglio di carta da forno e ponetevi sopra dei fagioli secchi (o altri legumi) quindi cuocete in forno già caldo a 180° per 20/30 minuti circa. (Questa è la cosiddetta cottura in bianco).

Volendo potete cuocere in questo modo la frolla per 15 minuti poi togliere i legumi e far cuocere pochi minuti ancora per far asciugare bene il fondo e renderlo dorato.
Per le dosi io le ho dimezzate e comunque mi sono venute due crostate, una grande e una più piccola, altrimenti potete congelare la frolla che vi avanza per usarla poi in altre occasioni.

Per la crema pasticcera

Bene bene, io ho usato la ricetta di Luca Montersino (anche qui facendo la metà delle dosi),che vi insegnerà alcuni trucchetti, quindi allego la sua spiegazione e vi rimando al suo blog.

Un consiglio: preparate sia l’impasto della frolla che la crema il giorno precedente altrimenti avrete troppo cose da fare tutte insieme e dovrete anche aspettare che la crema si raffreddi.

Mi era avanzata della panna così per non buttarla l’ho montata e aggiunta alla crema ottenendo una specie di chantilly (ma quanto sono brava?).
Quando la base sarà pronta e si sarà raffreddata farcitela con la crema e guarnite con la frutta. A scelta potete poi decidere se gelatinarla o cospargerla semplicemente con dello zucchero a velo.

Et voilà, le jeux sont fait!!

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Questa è l’altra, quella un po’ più piccola.

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Rotolo al cacao con crema al cioccolato bianco

Non illudetevi, non verrà mai come nella foto!

  • Primo! Perché è di pan di spagna e tutti ben sappiamo che un buon pan di spagna si gonfia del doppio e quindi non potrà mai venire una sottiletta come quello in foto, quindi o nell’eseguire la ricetta hanno fatto i furbetti e il pan di spagna è stato tagliato a metà o non sono capaci di farlo!
  • Secondo! Perché se la Ganache al cioccolato bianco non è più che fredda, non si monterà (come si può leggere nei commenti del sito da cui ho preso la ricetta la crema non viene praticamente a nessuno) … a questo punto faccio la sobillatrice … che  forse ci sia qualcosa che non va nella ricetta? Non credete??
  • Terzo! Perché arrotolando così il pan di spagna si potrebbe rompere e la Ganache è più quella che si sparge in giro che quella che rimane nel rotolo!

Grrr. Dopo questo sfogo iniziamo.

La settimana scorsa era il compleanno di Paolo, così, per festeggiarlo ho pensato di preparare un dolce e portalo al Coyote sabato sera.
Ho trovato questa ricetta e mi sembrava abbastanza semplice da realizzare ma… non è stato così (ok, adesso la smetto di lamentarmi)!

INGREDIENTI

Per il rotolo al cacao

Cacao in polvere: amaro 20 g
Farina: 80 g
Fecola di patate: 65 g
Miele: 15 g
Uova: medie 5 più 2albumi
Vanillina: 1 bustina (io ho usato la bacca di vaniglia)
Zucchero: 100 g più 40 g

Parto con il Pan di Spagna al cacao (già mi era sorto qualche dubbio su rotolo di il pan di spagna)(ok! ok! la smetto)

PREPARAZIONE

Per prima cosa preparate il pan di spagna al cacao. Montare i rossi insieme a 40 gr di zucchero, al miele e alla vanillina, nel contempo montate gli albumi insieme a 100 g di zucchero. Quando gli albumi saranno montati a neve prelevatene 1/3 dei e uniteli ai rossi, mescolate quindi dall’alto verso il basso in modo da non smontare gli albumi. Aggiungete poi la farina e la fecola setacciate, amalgamando bene il tutto con una spatola. Dopodiché  unite l’ultima parte dei bianchi montati a neve e, in ultimo, il cacao amaro setacciato.
A questo punto imburrate una teglia delle dimensioni 25 per 35 cm e foderatela con della carta da forno. Versate il composto nella teglia, livellatelo con una spatola e fate cuocere in forno preriscaldato a 220 gradi per 5-6 minuti.  (Troppo pochi io l’ho lasciato qualche minuto in più!)
Una volta trascorso il tempo necessario estraete il pan di spagna dalla teglia e mettetelo  su un piano sul quale avrete poggiato un foglio di carta forno. Staccate delicatamente la carta da forno dal pan di spagna e lasciatelo raffreddare. Nel frattempo preparate la crema ganache al cioccolato bianco…

Ok, quando lo sforno i dubbi si erano dissolti, avevo ragione io! (ecco era qui che volevo arrivare con le mie lamentele) Il pan di spagna si era gonfiato ed era impossibile arrotolarlo! Per risolvere l’ho tagliato a metà.

Ora è il momento della ganache

INGREDIENTI

Per la crema al cioccolato bianco

Burro: 30 g
Cioccolato : bianco 100 g
Panna: fresca 250 ml

Vi assicuro che ho seguito alla lettera la ricetta ma non è spiegato che la crema deve essere ben fredda, fredda da frigorifero per montare!!

PREPARAZIONE

…tritate grossolanamente il cioccolato bianco, mettete la panna in un tegamino e accendete il fuoco; quando la panna starà per raggiungere il bollore unite il burro, 60 gr di cioccolato tritato, e attendete che quest'ultimo si sciolga, dopodiché spegnete il fuoco e lasciate intiepidire versando il composto in una ciotola.
Appoggiate la ciotola in un’altra più grande contenente del ghiaccio e poi montate il composto con un frullatore fino ad ottenere una crema piuttosto soda; a questo punto, incorporate alla crema il restante cioccolato tritato servendovi di un mestolo.

Inizio a montare ma niente, ancora un po’ mi si fondeva lo sbattitore e non si montava niente! Per non buttare tutto ho aggiunto un altro mezzo litro di panna per riuscire a far montare almeno un po’ il composto ma era comunque troppo liquido e mettendolo nel rotolo è stato un disastro!!

Una volta che avrete ottenuto una crema piuttosto densa, spalmatela sul pan di spagna, ormai raffreddato,  e arrotolatelo aiutandovi con la carta da forno, se preferite potete chiudere il rotolo con degli elastici, e lasciatelo rassodare in frigorifero per qualche ora. Dopodiché srotolatelo, poggiatelo su di un piatto da portata e cospargetelo con del cioccolato amaro in polvere.

Per fortuna al Coyote sono delle “bestie” e se lo sono sbaffato lo stesso altrimenti non so che ne avrei fatto. :(

Torta di Vianne

Inizio questo blog in un giorno speciale, il mio compleanno e per l'occasione vi racconto cosa mi è successo con la torta che avevo deciso di preparare.
Cercando in rete mi imbatto in questa ricetta: "La Torta di Vianne" tratta niente di meno che dal famoso film con Juliette Binoche, Chocolat; come appassionata del film potete immaginare la mia meraviglia e così decido che sì, questa è la torta che fa per me.
La preparazione non sembra per niente complicata e così la sera, uscita dal lavoro mi fermo a comprare il necessario:
(Per 6 persone)

INGREDINETI
125 g burro, a temperatura ambiente
150 g zucchero
2 uova
200 g cioccolato fondente
1 cucchiaio Cointreau
1 cucchiaio di buccia di arancia finemente grattugiata
220 g farina
2 cucchiai cacao amaro
1 busta lievito in polvere
250 ml latte
La ricopertura
250 g cioccolato fondente
375 ml panna

Dopo cena imbandisco la tavola con il necessario (sotto le occhiate torve di mia mamma un po' maniaca dell'ordine) e comincio come segue la preparazione dell'impasto:

PREPARAZIONE

Riscaldate il forno a 180 gradi.
Montate con l'aiuto del frullino elettrico lo zucchero con il burro fino a quando è diventato bello cremoso. Aggiungete poi le uova, una alla volta, il cioccolato fuso e intiepidito, il Cointreau e la buccia di arancia grattugiata.
Setacciate la farina col cacao ed il lievito e poco alla volta, in alternanza col latte, incorporatelo all'impasto di cioccolato. Versate il tutto in una tortiera imburrata dal diametro di circa 25 cm ed infornate per 40 minuti. Sarà pronta quando infilando al suo centro uno stecchino, ne uscirà pulito. Sformatela e rovesciatela su di una gratella in modo che si raffreddi bene.


Fin qui tutto procede per il meglio, la torta è cotta a puntina ma io non sono ancora a livello da avere una gratella per dolci (provvederò al più presto a procurarmene una) e così lascio la torta a raffreddare nella tortiera.

Nel frattempo che la torta finisce di cuocere decido di portarmi avanti con la glassa.

Nel frattempo preparate la ganache (ricopertura) mettendo la cioccolata in un recipiente metallico e versandoci sopra la panna che avete portato a leggera ebollizione. Lasciate che il calore sciolga la cioccolata per circa 3 minuti e poi mescolate bene fino ad ottenere una crema morbida. Fate raffreddare il tutto in frigorifero per circa 20 minuti in modo che solidifichi un po' ma non troppo. Passato questo tempo, toglietela dal frigorifero e, aiutandovi col frullino elettrico, mescolate bene fino a quando otterrete una crema che verserete al centro della torta e che spalmerete tutto intorno, con l'aiuto di una spatola di metallo, in modo da ricoprirla tutta.

Spezzetto il cioccolato con l'aiuto di un coltello e ci verso sopra la panna calda, il tutto si scioglie se non fosse che di quella fantomatica crema morbida menzionata nella ricetta non se ne vede neanche l'ombra, il risultato che ottengo è una crema liquidissima, preoccupata inizio ad assillare mia madre, che di dolci se ne intende più di me ma anche lei non è d'aiuto così metto la ciotola in frigo per i 20 minuti suggeriti, speranzosa che la crema si solidifichi ma non sembra comunque migliorata più di tanto anche se è un pochino più densa, a questo punto la mia dolce mammina con tono arcigno mi dice: "Te la puoi bere quella roba lì, non solidificherà mai!"; non mi arrendo e la passo al frullino, dopo qualche minuto e quando ormai stavo perdendo le speranze la crema inizia a montarsi e ne ottengo così una specie di panna montata al cacao, ottima!

La torta è però ancora calda quindi decido di lasciarla raffreddare e spalmare la crema la mattina seguente prima di andare a lavoro. Metto la crema nel frigo e vado a letto.

Mattina. Ancora abbioccata sformo la torta e quando faccio per girarla si spacca a metà... NOOOOOOOO! Tutto il mio lavoro! La rimetto insieme tanto quei pozzi senza fondo dei miei colleghi si mangiano di tutto. Prendo la crema e sorpresa: è di marmo... dura che più dura non si può... e meno male che ero preoccupata del contrario, il cioccolato, raffreddandosi, deve aver fatto indurire il composto, tento di spalmarla ma niente, non mi resta che abbandonarla nel forno.

Ho lasciato fuori dal frigo anche la glassa nella speranza che si smolli e sta sera proverò a spalmarla sulla torta, la porterò da mia nonno, tanto sono a cena da lei.

Vi terrò aggiornati sui risultati.