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La prima cena dell'albero delle caramelle (quarta e ultima parte) … Salsa di caramello.

Siamo giunti all’ultimo post legato alla prima cena ufficiale dell’albero delle caramelle, caspita ci ha tenuto impegnati e insieme per praticamente una settimana intera questo articolo (che avevo inizialmente scritto in un unico post, ma era venuto più lungo della saga della torre nera di Stephen King).
Eravamo arrivati al metter in forno per ore e ore il cinghiale, e mentre aspettavamo ci siamo finalmente cimentati nella preparazione della Salsa al Caramello (non è il caramello classico ... quello è duro) da mettere sul Biancomangiare.
La preparazione è stata tutt'altro che semplice (complice Nick e il suo caramello amaro), abbiamo dovuto rifarlo per ben tre volte prima di riuscire a ottenere una cosa mangiabile.
  • Primo tentativo: Il caramello si solidifica quasi immediatamente e rimane tutto attaccato al cucchiaio di metallo, abbiamo ottenuto una specie di chupa-chups. Il metallo non va bene quindi cambiamo cucchiaio e usiamo quello di legno.
  • Secondo tentativo: il caramello brucia e diventa amarissimo (ma Nick dice che a lui piace così … siamo tentati di mettere sul suo biancomangiare quello :D).
  • Terzo tentativo: ci riesce un qualcosa di simile alla salsa di caramello e visto che anche il sapore non è malaccio lo diamo per buono.
INGREDIENTI:
Acqua: 220 ml
Vanillina: 1 bustina
Zucchero: 400 g
PREPARAZIONE:
DSC02959In un tegame abbastanza ampio e dal fondo spesso, mettete a scaldare a fuoco basso 400 gr di zucchero semolato: il fondo spesso è utile per consentire di diffondere uniformemente il calore evitando di bruciare lo zucchero ancora prima che si caramelli.
In un altro pentolino, mettete a bollire 200 ml di acqua aggiungendo la bustina di vanillina (che potrà essere sostituita, all’occorrenza, con qualsiasi altro aroma, secondo i vostri gusti). E’ importante fare bollire l’acqua, poiché se la uniste fredda al caramello, quest’ultimo, invece di miscelarsi con essa, si solidificherebbe.
Quando lo zucchero si sarà caramellato raggiungendo la tipica colorazione marroncina, unite direttamente nella pentola l’acqua in ebollizione e mescolate velocemente.
Togliete dal fuoco la salsa di caramello, mescolate brevemente e lasciate raffreddare.
Fate molta attenzione: lo zucchero caramella a circa 140 gradi, mentre l’acqua bolle a 100 gradi, quindi quando unirete l’acqua al caramello è molto probabile che la differenza di temperatura provochi qualche schizzo; proteggete quindi le mani e le braccia con un asciuga piatti. Noi abbiamo usato circa 1/3 delle dosi indicate.
Il risultato finale dei biscotti, uniti al biancomangiare, uniti alla salsa di caramello è questo. Che ne pensate?
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Bene, adesso è veramente tutto.
La serata è stata molto divertente e per usare le parole di Paolo:“Grande serata ieri, gli chef hanno colpito nel segno! si ringraziano Barbara e Nicholas per l ottimo lavoro di squadra, Mattia e Radio Illusioni Parallele per l'accoglienza e il background musicale e Giovanna e Marco per il piacevole fine serata! assolutamente un' esperienza da ripetere! ;-)

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la prima cena dell'albero delle caramelle (restante)

prosegue da qui
 
DSC02939Il gruppo di Chef (degni della prova del cuoco) ha finalmente definito di guarnire il dolce con il Caramello, l’annosa ricerca del padrone di case di una padella adatta alla preparazione da cui soprattutto no    n si stacchi l’antiaderente (caratteristica comune di tutte le pentole del Tius … calcare e teflon volante), ci porta a buttarci sulla portata principale della serata: La Carbonade alla fiamminga.
 
Veniamo quindi alla ricetta alla base dalla luculliana cena:
 
Nick inizia subito col tagliare le cipolle munito di occhialoni “anti pianto” e poi tutti ... piangiamo.
 
INGREDIENTI:
(Per 4 persone)
Aceto di vino rosso: 2 cucchiai Alloro: 3 – 4 foglie Birra: belga scura 330 ml Burro: 20 g Carne: bovina (manzo) o di cinghiale 800 g Cipolla: bianca o dorata 500 g Farina: 30 g Olio: di oliva q. b. Pancetta: (o speck) 100 g Pane: (o pancarrè) 2 fette Sale: q. b. Pepe: q. b. Senape: forte 2 cucchiai Timo: 3 rametti Zucchero: di canna 1 cucchiaio
Abbiamo optato per la carne di cinghiale (che non avevo mai mangiato, ma devo dire che non è niente male) e col pane abbiamo ricoperto l'intera teglia (carboidrati a nastro).
 
PREPARAZIONE:
DSC02938Sbucciate e tagliate finemente le cipolle; tagliate la carne di manzo a pezzetti di circa 3-4 cm di lato. In un tegame, fate fondere il burro e aggiungete la pancetta che lascerete rosolare; una volta giunta a doratura toglietela dal tegame e mettetela da parte. Nel grasso rilasciato dalla pancetta aggiungete le cipolle che farete dorare a fuoco basso per circa 15 minuti coprendo il tegame con un coperchio; mescolate le cipolle di tanto in tanto fino a che saranno completamente appassite, quindi togliete il coperchio e aggiungete lo zucchero di canna che farete amalgamare perfettamente alle cipolle e caramellare. Trasferite le cipolle in un setaccio (o colino) e, premendole con un cucchiaio, fate fuoriuscire il grasso in eccesso: tenete da parte sia le cipolle che il grasso. Accendete il forno e posizionatelo sui 160°. Mischiate la farina con il pepe macinato e il sale e fatevi rotolare la carne fino a ricoprirla completamente; rosolate la carne in poco olio e a più riprese, aggiungendo, poco alla volta, anche il grasso scolato dalle cipolle. Mano a mano che rosolerete la carne, mettetela da parte e quando avrete finito, versate nella padella ormai vuota l’aceto e poi la birra, in modo da deglassare il fondo di cottura. DSC02952Portate ad ebollizione e raschiate per bene la padella in modo da ottenere un liquido bruno al quale aggiungerete le foglioline di timo e quelle di alloro. Prendete una pirofila piuttosto alta (o un tegame da forno) e disponetevi uno strato di cipolle, uno di carne, un po’ di pancetta e poi ripetete di nuovo gli strati , fino a terminare gli ingredienti. Versate sopra la carne il liquido contenuto nella padella, poi prendete le due fette di pancarrè (o di pagnotta), togliete la crosta esterna e spalmatele di senape forte, quindi disponetele una vicina all’altra e con la parte spalmata sulla carne. Coprite la pirofila con un doppio strato di alluminio chiudendo bene i bordi, quindi infornate nel forno già caldo per circa 2 ore.
Credete che sia finita qui? Bene vi sbagliate! Il mio infinito multi-post vi perseguiterà ancora per un ultimo post: la salsa si caramello.
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continua …

la prima cena dell'albero delle caramelle (seconda parte) … Biscotti speziati con cioccolato e mandorle.

prosegue da qui
Mentre decidevamo come guarnire il biancomangiare ci siamo buttati sui biscotti, nemmeno loro facevano parte del menù originale, ma come già detto nella prima parte del post, mi sono rimaste tutte le mandorle tritate che avevo usato per l'infusione, ed era un vero peccato buttarle, quindi … biscotti.
Ho messo le mandorle in forno a 50° per una mezz'ora per farle asciugare un po' e poi ho scovato questa ricetta: BISCOTTINI SPEZIATI CON CIOCCOLATO E MANDORLE.

INGREDIENTI:

Cannella in polvere: 1 cucchiaino
Chiodi di garofano in polvere: ½
cucchiaino
Cioccolato fondente: 120 g
Mandorle: 120 g
Sale: 1
pizzico
Uova: 1 albume
Zucchero: 120 g
Ho raddoppiato le dosi perché le mandorle (annegate nel latte) erano parecchie (e ne sono pure rimaste, con sommo gaudio della Giò), mentre per lo zucchero ho mantenuto la dosi indicate nella ricetta in quanto il tutto dopo ore di infusione era già dolce di suo. Il chiodo di garofano io non l'ho messo, non mi piace affatto, voi siete liberi di fare come gradite.

PREPARAZIONE:

Tritate le mandorle finemente e grattugiate il cioccolato, poi poneteli in una ciotola insieme alle spezie.
Montate a neve fermissima l’albume insieme ad un pizzico di sale poi aggiungete lo zucchero un cucchiaio alla volta, sempre sbattendo con lo sbattitore elettrico.
Unite il composto di albume agli altri ingredienti e mescolate fino a che gli ingredienti saranno ben amalgamati: dovrà risultare un composto piuttosto duro.
Accendete il forno a 100°. Disponete le palline (ne otterrete circa 20) su di una teglia foderata con carta forno, distanziandole tra loro di circa 3-4 cm, ed infornatele per circa 30 minuti a 100° (non appena la superficie dei biscotti inizierà a creparsi e indurirsi).
Trascorso il tempo necessario sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare, dopodiché conservateli in una scatola di latta.
Quando ho sfornato i biscotti era ormai quasi ora di andare, mi sono preparata , ho preso i dolci, la spesa e “quantaltro(r)" (marchio registrato da Paolo) e con Mattia, siamo partiti ... destinazione La cena.
Da lì a poco sono arrivati tutti: gli chef e qualche altro invitato che non fidandosi delle nostre doti culinarie ha preferito mangiare la pizza ma sono sicura che se ne siano pentiti!
Mentre la preparazione dei biscotti giungeva al termine vediamo comparire Mattia sulla porta, intento a sorseggiare (o trangugiare) il suo bicchiere di vino con l’aria di chi è veramente impegnato (il joystick brandito nella mano destra testimoniava la sua stanchezza). Dopo aver fatto i complimenti per il biancomangiare messo a riposare nel frigo torna ai suoi impegni nell’altra stanza lasciandoci con una frase che peserà come un macigno … “perché non ci mettete sopra il caramello?
il caramello … una scarica elettrica percorre e accomuna i miei occhi con quelli di Paolo e Nick … il nostro cervello elabora una risposta unica e comune …
ilTius … hai una pentola larga da cui non si stacchi il teflon?
prosegue …

La prima cena dell'albero delle caramelle (prima parte) ... Il Biancomangiare

Domenica scorsa abbiamo organizzato una cena insieme ai miei amici, l'idea era che tutto dovesse essere rigorosamente preparato da noi, chef provetti (come no ...), ovvero, la sottoscritta, Mr.Paolo e Nick, mentre il padrone di casa, nonché mia dolce metà, Mattia (ai posteri noto come ilTius), è rimasto tutto il tempo a giocare alla playstation coi suoi simili.
Il menù per questa volta era a base di carne, le ricette (come al solito) prese dal mio sito preferito: Giallo Zafferano.
Ci troviamo come ogni venerdì sera, al Coyote (il nostro Pub preferito) per decidere cosa preparare. Dopo un'attenta e rigorosa valutazione dei piatti proposti la scelta ricade su: Carbonade Alla Fiamminga e BiancoMangiare. Si partirà invece coi soliti antipastini vari, niente di che, formaggi, affettati e sott'olio, giusto per non rovinare l'appetito. Deciso il menù , passiamo ad organizzarci per la spesa del giorno seguente (di cui ancora sto aspettando i sordi delle vostre parti ... ), appuntamento definito sotto casa di Mattia alle 9:30 del mattino dopo.
sincroniziamo gli orologi
Mattino dopo, ore 10:15, arriva finalmente Paolo (accampando scuse) e si parte, destinazione Auchan, dove troviamo la maggior parte di ciò che ci serve (la carne non ci soddisfaceva, che sofisti), Paolo e Nick si occuperanno quindi di comprararla dal "macellaro" di fiducia, a Mattia il più importante e delicato dei compiti: comprare al Lidl i funghetti sott'olio per gli antipasti.
Tornata finalmente a casa alle 12.30, con un pollo arrosto sotto braccio per ordine del “capitano mio capitano”, Patrizia, la trovo comunque imbufalita (sarei dovuta tornare per le 11 in modo tale da aiutarla a pulire il castello)!
In tutta questa storia, per ora, il mio compito si limiterà al mettere in infusione le mandorle nel latte per la preparazione del BiancoMangiare (che deve il suo nome al fatto che viene preparato principalmente con ingredienti di colore bianco).
INGREDIENTI:


(per 6 persone)
Colla di pesce: 10 g
Latte:500 ml
Mandorle: 300 g
Panna da montare: 200 ml
Zucchero: 200 g
Leggendo la ricetta noto però che il dolce deve restare 6 ore nel frigo a solidificare, mi sembra pressoché impossibile quindi prepararlo alle 17.00 della domenica dopo, avviso tutti che dovrò prepararlo io in anticipo altrimenti rimarremo a bocca asciutta (almeno per il dolce).
PREPARAZIONE:
Tritate le mandorle con un mixer, mettete le mandorle in una ciotola e unite i 500 ml di latte in modo da coprirle interamente.
Unite 150 g di zucchero, mescolate fino a scioglierlo e lasciate in infusione per una notte intera. Poi filtrate il composto attraverso un panno posizionato all’interno di una ciotola.
Strizzare bene il canovaccio contenente le mandorle, in modo da far uscire tutto il liquido e raccoglierlo nella ciotola. Versate il liquido ottenuto in una casseruola e fatelo andare a fuoco molto dolce, aggiungendo il restante zucchero.
Aggiungete la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda e fatela sciogliere, dopodiché, lasciate raffreddare il composto e quando comincerà ad addensarsi unitelo alla panna che avrete montato.
Versate il composto negli stampini e fate raffreddare in frigorifero per 6 ore. Per sformare il dolce, immergete gli stampini in acqua calda per qualche secondo.
Decorate il vostro biancomangiare con frutta candita, pistacchi tritati, scorzette di arancia o come più vi piace.
Ovviamente mi sono rimaste tutte le mandorle tritate che avevo usato per l'infusione, era un peccato buttarle e così ho pensato di riutilizzarle per fare dei biscotti., e in più il bianco mangiare così nudo e crudo ... non mi soddisfaceva dal punto di vista estetico (frutta candita, pistacchi tritati, scorzette di arancia...non le avevo), era necessario quindi qualche accorgimento ...


continua nella seconda parte...